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LA STORIA DEI MASSAGGI : DOVE E PER COSA SONO NATI I MASSAGGI?
Massaggi: non tutti sanno che i massaggi inizialmente non sono stati ideati a scopi terapeutici o patologici. I massaggi erano inizialmente erotici e quindi a scopi erotico, massaggi a scopo di sesso. Infatti, fra i primi massaggi praticati c'è il Kamasutra, che ovviamente adesso non da la concezione di massaggi, tutt'altro, ma all'epoca era proprio considerato tra i massaggi.
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Breve descrizione sul massaggio
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Effetti calmanti del massaggioQuando si verifica una contusione in qualche punto del nostro corpo, istintivamente facciamo un massaggio sulla parte colpita, in quanto questo gesto ha l'effetto immediato di attenuare, in una certa misura, il dolore. Un leggero massaggio manuale ha dunque un effetto calmante, sedativo. La semplice imposizione delle mani, sia tenendole ferme, sia praticando un lieve massaggio, ha, a volte, sul sistema nervoso un'azione evidente: secondo i casi, il massaggio calma le persone eccitate e tese, o secondo altri casi, il massaggio rianima le persone depresse. È un effetto apparentemente misterioso, che non tutti i massaggiatori ottengono e che possiamo chiamare « Neuro-tonico ». Precisiamo dunque attraverso quale meccanismo psicologico si possono ottenere questi diversi effetti dei massaggi o almeno con quali ipotesi si spiegano i risultati innegabili ed a volte fantastici del massaggio scientificamente praticato. La sensibilità, la facoltà di avvertire il contatto degli oggetti esterni, di sentire le variazioni di temperatura, di reagire con dolore ai contatti pericolosi, è distribuita su tutta la superficie del nostro corpo grazie a piccoli organi microscopici, chiamati corpuscoli tattili, che non sono altro che la terminazione dei nervi sensoriali. Essi trasmettono ai centri nervosi, al midollo spinale ed al cervello le impressioni di contatto e di calore che ricevono dal mondo esterno. Ma, come tutti gli organi, non possono funzionare continuamente: ogni periodo di lavoro deve essere seguito da uno di riposo, di durata pressapoco uguale. Ogni atto vitale è soggetto a questa legge ritmica. Se si insiste, se si accumula lavoro, l'organo cessa di esplicare la sua funzione. Si può dunque credere che, moltiplicando con un leggero massaggio le impressioni di contatto, si riduce la percezione dei corpuscoli. Con il massaggio l'impressione di dolore si attenua, poi scompare dal momento che non può più essere trasmessa ai centri nervosi. A questo effetto dato dal massaggio, che è una sorta di intorpidimento degli organi sensoriali periferici, si può aggiungere anche l'effetto decongestionante del massaggio con una frizione. Dopo una contusione, attorno alla parte colpita, i vasi sono rigurgitanti di sangue e questa congestione può essere causa di dolore. Una lieve massaggio, con un procedimento sul quale ritorneremo, calma in una certa misura il dolore, diminuendo fenomeni congestizi. |
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Effetti stimolanti del massaggioQuando la cellula muscolare, funzionando in modo ridotto, assorbe e trasforma meno materiali, si addormenta e si atrofizza. Se la sua inattività è ancora maggiore, ad esempio dopo la frattura di un osso, che richiede settimane di immobilità assoluta, si produce un ristagno dei liquidi negli spazi intercellulari, determinando fenomeni di edema. Il massaggio impedisce la degenerazione fibrosa e l'atrofia poiché, impastando le masse muscolari, si rimuovono i liquidi interni, impedendo loro di ristagnare e di organizzarsi in tessuti di nuova formazione. Quando non si tratta di traumi, il massaggio ai muscoli, nei quali l'attività e la forza non sono quelle che dovrebbero, contribuisce a rimescolare i liquidi nutritivi e ne stimola l'assorbimento intramuscolare. È sotto questo aspetto che il massaggio può definirsi stimolante ed e utile. Il massaggio è adatto sia alle persone che svolgono limitata attività fisica sia a quelle seriamente impegnate nello sport. |
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Effetti riposanti e decongestionanti del massaggioI muscoli, funzionando in modo regolare, eliminano, come abbiamo detto, una grande quantità di rifiuti. Dopo aver ossidato e bruciato le sostanze nutritive che hanno attinto nel liquido interstiziale, essi scaricano in questo stesso liquido i residui tossici. Vi è dunque un momento in cui il liquido nutritivo è ricco di impurità, nonostante l'eliminazione assicurata dagli organi di escrezione - reni e ghiandole sudori pare - e l'apporto incessante di nuove sostanze fornite dalla digestione. Per continuare il loro lavoro, le cellule muscolari sono costrette ad attingere in un ambiente avvelenato. Non possono quindi funzionare con la stessa facilità e ciò determina in noi la stanchezza. Possiamo aiutare l'escrezione delle sostanze tossiche: con un massaggio negli spazi interstiziali e sospingendo la massa del sangue dalle estremità verso il centro, determiniamo un'accelerazione dell'escrezione. |
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Effetti neurotici del massaggioIl più vasto campo sensoriale è costituito dal tatto. È la pelle che, attraverso i corpuscoli tattili, disseminati in tutto il suo spessore, riceve la maggior parte delle impressioni che saranno poi trasformate in sensazioni. Il massaggio porta alla pelle sensazioni tatti li moltiplicate, intermittenti, ritmate, ripetute. Le mani, sfiorando e facendo un massaggio nelle varie parti del nostro corpo, non lasciano inattivo alcun corpuscolo. Tutte queste impressioni tattili fanno affluire nei centri nervosi una grande quantità di influssi che, trasformati e conservati, costituiscono una sorgente di attività sia fisica che psichica: è una sorta di ricarica dei nostri accumulatori nervosi. Da lì ci viene il senso di benessere salute e di vivacità dopo un massaggio generale ben fatto. Il massaggio può anche agire attraverso onde che il corpo umano emana, onde la cui esistenza è rilevata da alcuni apparecchi e che si manifestano pure sul volume di una radio alla quale avviciniamo ed allontaniamo le mani successivamente. Il fluido emanato dal corpo può essere, considerato come lo scarico esterno del flusso in eccesso, di ciò che resta dopo che l'organismo ha utilizzato quanto gli occorreva. Può anche darsi che la salute, l'equilibrio funzionale e l'intera attività vitale condizionino questo fluido sia nella quantità che nella qualità. Infatti i soggetti robusti e dinamici emettono radiazioni più intense di quelli ammalati o deboli. Sono proprio questi ultimi che sembrano maggiormente beneficiare dell'imposizione delle mani e del massaggio dei primi. |
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Perchè il massaggio ha a che fare con l'anatomia?Il massaggio, per essere ben eseguito, deve essere fatto seguendo alcune direzioni anatomiche. Non si tratta di fare un massaggio in una parte qualsiasi, non è questo un massaggio dal quale si possono trarre i precisi effetti che si sperano. Bisogna fare un massaggio a seconda dei casi, a muscoli, tendini, articolazioni, vasi sanguigni, in direzione ben determinata. È dunque indispensabile che chi fa il massaggio abbia delle elementari nozioni di anatomia. Chi fa il massaggio deve conoscere soprattutto l'anatomia esterna, sapere dove si trovano ed in quale senso si dirigono le principali masse muscolari e come sono disposti i legamenti che uniscono tra di loro le varie parti dello scheletro. |
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